Le Experience sono speciali attività off-site progettate per piccoli gruppi aziendali.

Integrando formazione e ben-essere, offrono ai partecipanti occasioni di apprendimento che mescolano natura, gusto, cura di sé e relazione con l’Altro. Per saperne di più visita l’area del sito dedicata….

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Corpo

"Una società che misura il tempo in termini di denaro ha in avversione l'ozio e per i moderni, infatti, tra ozio e miseria vi è un nesso di causa ed effetto, s'instaura una circolarità viziosa". Così scriveva il filosofo Salvatore Natoli nel 2001, mettendo in evidenza quanto nelle società occidentali (o occidentalizzate) contemporanee il concetto di ozio abbia assunto una connotazione decisamente negativa, problematica. L'enciclopedia Treccani lo conferma, definendo l'ozio "

Di Stefano Piloni, fitness trainer e tecnologo alimentare, insegnante di SMART-fit a MensCorpore. Dato che siamo in uno dei tipici periodi dell’anno in cui si fanno buoni propositi del tipo “da questo mese dieta e palestra” e in più dobbiamo anche fare i conti gli effetti dello del lockdown, ecco qui di seguito qualche suggerimento per evitare il frequente circolo vizioso Proposito – Tentativo – Abbandono – Frustrazione. 1. Cerca di svolgere delle attività fisiche che ti piacciono. Se non ne hai ancora trovate prova qualcosa di nuovo. Uno dei fattori più importanti per ottenere benefici dall’attività fisica è la costanza, ma è più difficile essere costanti nel praticare un’attività che non piace. E’ meglio praticare regolarmente un’attività che non è l’allenamento perfetto, piuttosto che iscriversi ad un corso super allenante e poi non frequentarlo con assiduità. 2. Autunno e primavera sono periodi in cui il nostro organismo cerca in parte di tirare i remi in barca per dedicare un po’ delle proprie risorse alla depurazione, quindi non sono i periodi ideali per impegnarsi al massimo nelle varie attività. Si può iniziare a fare attività fisica o continuare quella che si stava già facendo, ma con moderazione. Non cercare neanche di inserire troppe nuove abitudini insieme. Occorre sempre un sano equilibrio tra determinazione nel porsi degli obiettivi e perseguirli, da una parte, e d’altra parte comprensione delle esigenze del proprio organismo. 3. Un consiglio che vale per tutte le stagioni: gradualità. Non avere fretta di accorciare i tempi nella speranza di ottenere risultati strabilianti nel breve periodo. I risultati sono progressivi, a premiare sono la gradualità e la costanza. A meno che tu abbia una sviscerata passione per qualche disciplina in particolare, evita lo sport agonistico, perché nello sport agonistico l’obiettivo non è il benessere, ma la vittoria. Quando ti alleni avendo il benessere come obiettivo ricordati che non sei in competizione con nessuno, neppure con te stesso, stai “solo” cercando di migliorarti giorno per giorno, gradualmente, accettando anche i normali alti e bassi, dato che il grafico del miglioramento non ha una crescita lineare. Non importa quanto vai piano, stai comunque superando tutti quelli sul divano . Camminare quotidianamente all’aria aperta a passo sostenuto è già un’ottima abitudine. 4. L’età e la costituzione fisica sono solo alibi: la maggior parte delle ragioni che si cercano per non fare attività fisica e per non mangiare bene sono solo alibi. Nella maggior parte dei casi l’unica scusa accettabile è quella di non avere tempo, ma non bisogna pensare di dover necessariamente dedicare ore ed ore ogni settimana all’allenamento: con i giusti criteri si può ottenere molto con tre allenamenti settimanali da mezz’ora ed un paio di camminate da mezz’ora nel week end. Se consideriamo le 24 ore di una giornata, mezz'ora di allenamento costituisce il 2% del tempo. Con tutto ciò non bisogna sentirsi in colpa per non averlo fatto fino ad ora, ma sentirsi da questo maggiormente motivati. E' vero però che in certi periodi della vita può capitare che proprio non ce lo si possa permettere, anche questa situazione è da prendere con filosofia, avendo cura ancora di più almeno di alimentazione, riposo e stress. 5. Abbina l’attività fisica ad una sana alimentazione: non significa seguire una dieta restrittiva, non significa pesare ciò che mangi, significa mangiare bene. 6. Rispetta sempre i tempi di recupero tra un allenamento e l’altro, che dipendono dall’intensità dell’allenamento rispetto al grado di allenamento del soggetto. Abbi cura della quantità e qualità del sonno.  7. L’obiettivo nel seguire stili di vita sani dovrebbe essere prima di tutto la salute, il "sentirsi bene", ma è anche comprensibile che spesso una forte leva verso il cambiamento sia

CORPO Leggi il testo e poi, se vuoi, sperimenta. Accomodati su una sedia, o sul divano, in una postura confortevole e stabile, con i piedi ben appoggiati al pavimento. Lascia che l’attenzione scivoli gentilmente dall’ambiente esterno a quello “interno”. Magari puoi chiudere o socchiudere gli occhi. Come sta il corpo? Come lo senti? Come sta il respiro? Dove lo senti? Lascia che pian piano l’attenzione si faccia incuriosire dal movimento generato dal respiro. Nel torace, nella pancia. Espansione, svuotamento. L’aria che entra porta spazio, l’aria che esce facilita il rilascio delle tensioni muscolari e non solo. Senza forzare, non ce n’è bisogno. Resta in contatto con questo movimento spontaneo per tutto il tempo che desideri. E poi, quando vuoi, torna a muovere lentamente il corpo, sciogli la postura. E infine, qualora li avessi chiusi, riapri gli occhi. BODY Read the following text and then, if it speaks to you, try it out. First, sit comfortably on a chair or on the sofa, your tailbones anchored and your spinal column stable. Make sure both of your feet are firmly planted on the floor. Let your attention slide gently from the outside world towards your internal environment. If you want, you can close or partially close your eyes. How is your body? Observe any sensations that arise. How is your breath? Where do you feel it? Slowly, direct your attention to the movements that are generated by your breathing. In the chest, in the belly, elsewhere. Filling up, emptying, expanding, contracting. As the air enters your body, it creates space. As it exits, it allows the tensions that are there to be released. There is no need to force anything; let your breathing do the work it needs to. Maintain contact with these natural movements for as long as you wish. Always breathing, always witnessing what occurs. When you are ready, return to your body slowly, moving whatever needs to move. Relax your posture, keep breathing. Finally, if your eyes were closed, open them slowly and observe the space around you. SCORPI MENSCORPORE EXPERIENCE

Cari Soci e Amici di MensCorpore, dal 4 Maggio potremo tornare a muoverci con un pochino più di libertà e molti riprenderanno ad andare al lavoro. Per quanto forte e legittimo sia il desiderio di lasciarsi alle spalle la quarantena, è fondamentale che i nostri comportamenti siano il più cauti e attenti possibile, il rischio di una nuova impennata di contagi è dietro l'angolo! In tal senso, prendersi cura della propria salute è la scelta più responsabile che si possa fare: ecco perché noi continuiamo a proporvi stimoli (audio, video, articoli, iniziative

Cari Soci e Amici di MensCorpore, si avvicina il momento in cui potremo tornare a muoverci con un pochino più di libertà. La situazione è tuttavia ancora molto critica e bisogna procedere senza fretta, anche solo per darci la possibilità di trovare nuove abitudini che non vanifichino gli sforzi fatti fino ad ora. Se c'è una cosa che l'epidemia ha messo in chiaro è il ruolo cruciale della prevenzione: coltivare stili di vita salutari è la chiave per superare le crisi sanitarie presenti e future. Per continuare a supportarvi in tal senso, vi proponiamo ulteriori stimoli (audio, video, articoli, iniziative

Stiamo affrontando una situazione unica nel suo genere, perlomeno nella nostra storia contemporanea: la diffusione, difficile da tenere sotto controllo, di un virus piuttosto aggressivo per il quale non esiste (ancora) un vaccino. Le reazioni accese non sono mancate: dalle dichiarazioni più o meno allarmistiche sui media agli assalti ai supermercati, passando per una specie di 'guerra dei pareri', in cui le voci di esperti si sono sovrapposte e scontrate a quelle di altri esperti generando non poco confusione. Le casse di risonanza (e distorsione) dei Social Network hanno fatto il resto. In questo caos, forse una sola cosa si è davvero compresa: la miglior arma contro il rischio di contagio (al di là delle basilari norme di igiene personale, da non sottovalutare) è il rafforzamento delle difese immunitarie. Ecco qui di seguito alcune piccole pratiche di prevenzione, semplici da integrare nella vita quotidiana e che resteranno valide anche quando "la tempesta sarà passata"

Recentemente ci è capitato di verificare l'andamento delle campagne di advertising che promuovono MensCorpore su Google, per esaminare quali sono le parole/espressioni ricercate dagli utenti che li portano poi sul nostro sito. Siamo rimasti a bocca aperta nel constatare che quella di gran lunga più digitata è "attacchi di panico". Stiamo parlando di una frequenza del 300% maggiore rispetto alla seconda parola/espressione, "ansia". Questo ci sembra un valore che non può essere trascurato. L'attacco di panico è una manifestazione di ansia (e paura) piuttosto intensa, che in teoria dovrebbe apparire in casi eccezionali e in una fetta marginalissima di popolazione. E invece (pur con tutta la relatività del dato) è per cercare informazioni su questa spiacevole esperienza che il maggior numero di persone ci trova. A ben vedere, ciò non dovrebbe sorprendere: una ricerca condotta da Eurodap nel 2019 su un campione di 700 persone con età compresa fra i 19 e i 60 anni rivela che il 79% dei soggetti rispondenti ha avuto nell'ultimo mese manifestazioni fisiche frequenti e intense di ansia, mentre il 73% del campione si percepisce come una persona molto apprensiva. Sono percentuali enormi! Come ci è già capitato più volte di ribadire, il contesto storico e socio-economico maturato negli ultimi 15 anni ha visto un'esponenziale aumento dei fattori di stress (fragilità dell'economia, crisi ambientale, terrorismo, 'invasione' digitale

Le statistiche parlano chiaro: superati i 30 anni le problematiche legate all'apparato muscolo-scheletrico (ed in particolare alla colonna vertebrale) tendono ad aumentare esponenzialmente, soprattutto se si fa una vita molto sedentaria e ci si abitua tenere il corpo "bloccato" in posture rigide per molte ore al giorno (seduti davanti al computer o in macchina, piegati a raccogliere oggetti, in piedi stando fermi