

WIP Podcast è un viaggio nelle terre di frontiera del lavoro contemporaneo, attraverso le voci di chi lo vive, di chi lo studia e di coloro che ci si stanno affacciando per la prima volta. La destinazione è ambiziosa, forse utopica, ma proprio per questo stimolante: delineare un approccio ‘saggio’ all’esperienza lavorativa, che ci consenta di trovare senso e soddisfazione in ciò che facciamo anche in un’epoca complessa (e confusa!) come quella in cui stiamo vivendo.
WIP – Work In Progress è un podcast di MensCorpore e Il Cerchio, in collaborazione con il CERC – Centre for Employee Relations & Communication dell’Università IULM e realizzato con il supporto di Radio IULM.
EPISODI – Stagione 2
Ritorna WIP podcast con una seconda stagione ricchissima di ospiti, con un format che presenta alcune belle novità sia dal punto di vista della struttura che delle persone coinvolte. Si parte con un’intervista a Stefano Zordan, fondatore dell’OLI – Adriano Olivetti Leadership Institute di Ivrea. Con lui abbiamo parlato di leadership diffusa, cultura olivettiana e futuro del lavoro tra benessere, comunità e responsabilità. Moltissime le consonanze con temi e concetti che ci sono cari e che Stefano incarna con grande passione… Non c’era davvero miglior modo di ricominciare!
Da tempo aspettavamo di incontrare l’ospite di questa puntata: Alessandra Mazzei, docente di Comunicazione d’Impresa all’Università IULM e Direttrice del CERC – Centre for Employee Relations and Communication, partner del podcast. Alessandra ci racconta come sta cambiando il ruolo della comunicazione interna nelle aziende e a quali istanze questa funzione è chiamata oggi a rispondere. Una riflessione sul valore del dialogo organizzativo autentico, dove ascolto e rispetto sono i presupposti indispensabili per il coinvolgimento profondo e duraturo delle persone.
In un podcast che intende raccontare un mondo del lavoro in ormai perenne trasformazione non poteva mancare la voce delle Imprese Familiari, architrave dell’economia italiana. In questa puntata abbiamo quindi il piacere di ospitare Giovanna Gregori, Executive Director di AIDAF – Associazione Italiana Delle Aziende Familiari. Con lei parliamo con Giovanna delle questioni più cogenti con le quali questo tipo di organizzazioni si sta confrontando: dal rapporto fra purpose, sostenibilità e visione di lungo periodo fino alle sfide della transizione generazionale.
In questa nuova puntata abbiamo avuto il piacere di parlare con Lorena Alleri (People & Culture Specialist per Stone Island) e Chiara Mantia (Planning Specialist per DG Beauty). Chiara e Lorena ci hanno raccontato la loro storia, quello che stanno scoprendo grazie alle prime esperienze professionali e come si siano modificate (o per meglio dire precisate) le loro aspettative. Chiunque sia interessato a comprendere senza pregiudizi come vivono i più giovani il rapporto con il lavoro e l’azienda, può trovare in questa puntata del materiale vivo e prezioso!
Questa puntata di WIP – Work In Progress è una boccata di aria fresca! Massimiliano Tarantino, Direttore di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Responsabile Comunicazione e Sostenibilità del Gruppo Feltrinelli, ha posto l’attenzione su una visione del lavoro e dell’azienda che è purtroppo finita ai margini del dibattito culturale e organizzativo. Nello specifico ci ha ricordato quanto la dimensione civile dell’esperienza lavorativa sia strettamente correlata al concetto più ampio di cittadinanza; e quanto diventi difficile vedere e andare oltre il mero vantaggio individuale quando tale connessione si smarrisce. Con tutte le conseguenze che ne derivano.
Anche quando lavoriamo, siamo per prima cosa corpi vivi che si muovono all’interno di spazi fisici. Questo è il presupposto del nuovo episodio del nostro Podcast WIP – Work In Progress, nel quale abbiamo incontrato Lucilla Malara (architetto e biophilic designer) e Donatella Mongera (psicologa del lavoro e ambientale). Progettare con saggezza i luoghi di lavoro significa fare in modo che rispondano adeguatamente ai bisogni dell’essere umano. Meno ciò accade più l’esperienza di chi li abita sarà spiacevole, se non addirittura dannosa. Le nostre ospiti ce lo hanno spiegato chiaramente e con esempi concreti, dando vita a una splendida puntata da ascoltare con grande attenzione!
Una delle più spinose domande esistenziali con cui prima o poi ci si trova a fare i conti è: ma la felicità e il lavoro sono compatibili? Questo è titolo della nuova puntata del nostro podcast WIP – Work In Progress nonché il fil rouge della conversazione con Simona Bargiacchi, Chief Happiness Officer e Internal Communication Manager di Cromology Italia. Chi meglio di una LinkedIn Top Voice poteva aiutarci a entrare in questo enigma e comprenderne le sfumature? Ne è emerso (ma non avevamo dubbi!) un confronto tanto accurato quanto appassionato, che ha toccato concetti e questioni dal nostro punto di vista cruciali per comprendere l’esperienza lavorativa contemporanea.
Puntata speciale per WIP – Work In Progress, registrata in occasione della lezione conclusiva del corso di Gestione delle Risorse Umane dell’Università IULM! L’incontro era dedicato alla presentazione dei dati di una ricerca sviluppata dal CERC Centre for Employee Relations and Communication in collaborazione con Deloitte, dal titolo “Comunicazione interna e Intelligenza Artificiale”. Fra i relatori, oltre ai docenti del corso Luca Quaratino e Samantha Sarracino, anche Barbara Tagliaferri (Chief Brand & Communications Officer di Deloitte), Silvia Cagnone (Internal Communication & Employee Engagement Director di Costa Crociere) e Samuele Maccioni (docente e ricercatore IULM).
EPISODI – Stagione 1
In questa prima puntata presentiamo il progetto WIP – Work In Progress, di cui il podcast è uno spin-off. Lo facciamo dialogando con Luca Quaratino (docente di Organizzazione d’Impresa e Gestione delle Risorse Umane presso l’Università IULM di Milano) e Marco Leonzio (anche lui docente in IULM con 25 anni di esperienza in ambito formativo e consulenziale). Con loro parliamo dell’evoluzione del cosiddetto ‘contratto psicologico’ fra individui e aziende e del perché le organizzazioni oggi si occupano (o si dovrebbero occupare) così tanto di benessere.
Nella seconda puntata presentiamo la storia di quello che da qui in avanti sarà il co-conduttore del podcast: Giorgio Fabbrucci. Quello di Giorgio è un solido percorso professionale nel campo del marketing che a un certo punto, anche con la complicità del Covid, prende una direzione inaspettata. Grazie al suo racconto extra-ordinario proviamo a dare una prima concretissima risposta alla domanda che sta alla base del progetto WIP – Work In Progress: come si può coltivare un approccio ‘saggio’ all’esperienza lavorativa?
In questa puntata approfondiamo un progetto di ricerca sviluppato dall’Università Statale di Milano, estremamente interessante ai fini della nostra esplorazione: Genwork: generazioni e futuro del lavoro. La ricerca indaga la relazione tra identità e lavoro nel contesto italiano, con l’obiettivo di scoprire se fra i giovani stia emergendo una nuova concezione di sé e del lavoro rispetto a quella tipica delle generazioni precedenti. Ne parliamo con gli ideatori e curatori del progetto: Alessandro Gandini (professore di Sociologia Culturale ) e Costanza Guazzo (ricercatrice).
Nella nuova puntata del podcast parliamo di quanto sia bellissimo e pericoloso fare di una passione la propria professione. Di come sia difficile, all’interno di un team, mantenere e trasmettere il delicato equilibrio fra Io e Noi. Dell’impegno necessario a creare un ambiente di lavoro in cui produttività, ben-essere e creatività convivano e si alimentino reciprocamente. Abbiamo discusso di questi ‘talenti Jedi’ con Luca Naj-Oleari, fondatore dell’agenzia di Comunicazione Alma Agency e ideatore del Timeless Festival di Sarzana.
Quando sono le persone e la loro crescita a starci davvero a cuore, il passo verso il mondo HR è assai breve! È esattamente ciò che è successo a Cristina Paternoster, che dalla funzione consulting è arrivata a interpretare il ruolo di Responsabile Formazione e Sviluppo per NTT Data. Approfittando del suo punto di vista privilegiato, con Cristina abbiamo inoltre provato ad allargare la riflessione per cercare di capire meglio cosa le persone si aspettano oggi dal proprio lavoro e dall’organizzazione di cui fanno parte. E come la formazione si inserisca in questo complesso processo di cambiamento.
Finalmente incontriamo le voci di qualcuno che sta per entrare nel mondo del lavoro, o quasi. Gaia Migliorini e Alberto Bonomini sono due recentissimi ex studenti dell’Università IULM, che ci raccontano le loro aspettative nei confronti dell’esperienza lavorativa che desiderano e, ci auguriamo, li attende. Con loro non potevamo inoltre non provare a fare qualche ragionamento più ampio su come la fantomatica Gen Z s’immagina e si relaziona con la dimensione professionale, senza la pretesa di dare risposte definitive ma con la curiosità di esplorare una nuova prospettiva.
La variabile che più di qualunque altra sta sparigliando le carte nel mondo del lavoro (e non solo) e che quindi non possiamo in alcun modo trascurare in questo podcast è senza dubbio l’Intelligenza Artificiale. Il tema è però talmente ampio e le sue implicazioni così stratificate che abbiamo scelto di affrontarlo da più punti di vista e con interlocutori diversi. In questo primo round proviamo a capire meglio che cosa è l’AI e a scandagliarne le implicazioni etiche. Per farlo abbiamo chiesto aiuto a Francesco Varanini, antropologo ed esperito di tecnologie digitali e a Mariachiara Tirinzoni, filosofa e ricercatrice.
Puntata speciale realizzata in occasione della lezione di chiusura del corso di Gestione delle Risorse Umane della facoltà di Turismo, Management e Cultura dell’Università IULM. Luca Quaratino, docente titolare del corso, ha organizzato un dibattito fra gli studenti e due testimonial aziendali d’eccezione: Paola Iemmallo, HR Director dell’Hotel Principe di Savoia & Hotel Eden e Michela Giustini, Employer Branding, DEIB & Crew Experience Director per Costa Crociere. Il confronto vuole mettere in dialogo le aspettative dei ragazzi verso il mondo del lavoro e le politiche delle aziende volte a conciliare sostenibilità economica e attenzione alle persone.
Torniamo a parlare di Intelligenza Artificiale ma anche di Metaverso e Realtà Aumentata, per capire sempre meglio quali opportunità ma anche quali rischi individuali e sociali sono correlati a questi potentissimi strumenti. Per farlo stavolta abbiamo chiesto aiuto a Gianpaolo Greco, Direttore della Business Unit dedicata alle tecnologie immersive per UQIDO. Più ci inoltriamo nell’argomento più ci rendiamo conto che tanto sono abbaglianti i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie, quanto sono inquietanti le ombre che gettano. Ecco perché è così importante comprenderne il funzionamento.
Nella nostra ricognizione dei territori misteriosi del lavoro contemporaneo non potevamo non raccogliere anche la voce di chi ha scelto e continua a scegliere di fare impresa. Ad Alvise Biffi, cofondatore di Secure Network e della startup Zakeke ma soprattutto neo Presidente di Assolombarda, abbiamo chiesto di raccontarci in primis come la sua esperienza di imprenditore è cambiata nel tempo; ma anche se e quanto, ai tavoli istituzionali nei quali siede, vengono affrontate e discusse le questioni che il podcast sta provando a mappare. Ne sono emersi spunti di grande interesse e tutt’altro che banali.
Terzo round di questo incontro-scontro con le tecnologie che ridefiniranno quasi tutti gli aspetti della nostra interazione con la realtà, compresa l’esperienza del lavoro. In questa puntata ci facciamo guidare da Alessandro Bruno, Professore Associato di Informatica all’Università IULM, nei meandri dell’AI per capire meglio come approcciare questa incredibile risorsa. Ancora una volta con l’intenzione di trovare un modo saggio per approcciare uno strumento che sembra realizzare i sogni e gli incubi preconizzati dalla fantascienza di Asimov e Philip Dick.
Torniamo ad ascoltare la voce di chi ha appena terminato il proprio percorso di studi e sta vivendo le prime esperienze lavorative. Nicola Podda, Revenue e Product Specialist di Ruralis e Davide Sugliano, Junior Fleet Manager di Railpool ci raccontano il passaggio dal mondo universitario a quello aziendale: il confronto fra le aspettative e la realtà, fra ciò che cercavano e quel che hanno trovato, cosa li motiva e quello a cui non sono disposti a rinunciare. Una chiacchierata rigenerante che mette in discussione anche alcuni pregiudizi sulla fantomatica Gen Z.
È un tema che abbiamo sfiorato in diverse altre puntate ma che stavolta affrontiamo direttamente ed estensivamente grazie alla presenza di un’ospite d’eccezione: Biancamaria Cavallini, psicologa del lavoro e Direttrice Scientifica di Mindwork. Bianca ci aiuta per prima cosa a capire che salute mentale non significa affatto ‘benessere immacolato’ e poi perché questo aspetto andrebbe presidiato con grande attenzione (da individui e organizzazioni) se si desidera costruire un’esperienza del lavoro che sia davvero adulta e soddisfacente.
Pochi conoscono meglio lo stato dell’arte del lavoro contemporaneo come coloro che tuti i giorni incontrano aziende, persone, ruoli, funzioni e culture diverse. Stiamo parlando dei formatori e consulenti che, soprattutto se particolarmente capaci, non si limitano a ‘fare la lezione’ ma leggono e analizzando contesti e situazioni. È il caso di Luca Ferri, trainer, coach e ricercatore con oltre 30 anni di esperienza, che ci ha condotti in una riflessione molto profonda sulla crisi di senso che a suo parere sta pervadendo il mondo delle organizzazioni (e non solo).






















