Le Experience sono attività speciali, progettate per piccoli gruppi aziendali, che mescolano formazione e ben-essere, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti occasioni di apprendimento davvero uniche: natura, gusto, cura di sé e degli altri, ecco gli ingredienti che contraddistinguono le nostre proposte. Per saperne di più visita l’area del sito dedicata….
back to top

Stiamo affrontando una situazione unica nel suo genere, perlomeno nella nostra storia contemporanea: la diffusione, difficile da tenere sotto controllo, di un virus piuttosto aggressivo per il quale non esiste (ancora) un vaccino. Le reazioni accese non sono mancate: dalle dichiarazioni più o meno allarmistiche sui media agli assalti ai supermercati, passando per una specie di ‘guerra dei pareri’, in cui le voci di esperti si sono sovrapposte e scontrate a quelle di altri esperti generando non poco confusione. Le casse di risonanza (e distorsione) dei Social Network hanno fatto il resto. In questo caos, forse una sola cosa si è davvero compresa: la miglior arma contro il rischio di contagio (al di là delle basilari norme di igiene personale, da non sottovalutare) è il rafforzamento delle difese immunitarie.

Ecco qui di seguito alcune piccole pratiche di prevenzione, semplici da integrare nella vita quotidiana e che resteranno valide anche quando “la tempesta sarà passata”…

Alimentazione

Il primo strumento a nostra disposizione per prenderci cura del sistema immunitario è il cibo: scegliere con saggezza cosa mettere nel piatto può fare la differenza fra uno stato di Salute solido e uno fragile. Walter C. Willett, Nutrizionista, nella guida all’alimentazione della Harvard Medica School di Boston (“Mangiare sano, bere sano, vivere sano“, Mondadori) elenca le 10 tipologie di alimenti più adatti a tutelare il buon funzionamento dell’apparato digerente (intestino in primis) e contribuire al rafforzamento delle nostre difese naturali: Frutta fresca (mele, arance, kiwi, banane…), Frutta secca e semi oleosi (mandorle, nocciole, noci, semi di lino, semi di girasole…), Cioccolato fondente (almeno 72% di cacao), Legumi (ceci, fagioli, lenticchie…), Spezie (curry, zenzero, curcuma, cannella…), Cereali (grano saraceno, avena, farro, orzo…), Pesce (tonno, pesce azzurro, salmone…), Aglio, Fermenti lattici (yogurt, kefir, kombucha…), Lievito di birra (crudo o secco). Quanti e quali di questi 10 cibi fanno parte della nostra dieta? Quali potremmo provare a introdurre o a mangiare con più frequenza?

Attività fisica

L’altro grande pilastro della prevenzione, come ormai confermato da qualunque professionista che si occupi di Salute, è il movimento. Tenersi in movimento non significa diventare atleti olimpici né fanatici della forma fisica; vuol dire semplicemente tutelare la presenza, nella propria routine settimanale, di un pò di attività motoria, nelle modalità che più sentiamo affini ai nostri gusti e caratteristiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce, per le persone adulte, 150 minuti di attività fisica alla settimana, e 60 minuti al giorno per bambini e adolescenti. In generale quindi l’invito è quello di spostarsi a piedi (o in bicicletta) ogni qualvolta possibile, prediligendo magari le scale agli ascensori quando ci si presenta l’occasione. Dopodiché sarebbe ottimale dedicare uno spazio ogni due/tre giorni alla ginnastica: gli sport che impattano meno sulla struttura muscolo-scheletrica e sono facilmente abbordabili da chiunque (a meno che non siano presenti lesioni o patologie invalidanti) sono la corsa (o la camminata veloce), il nuoto e la bicicletta. Per chi avesse poco tempo, una strada alternativa è il fitness domestico: esercizi a corpo libero che mescolano potenziamento muscolare, attività aerobica e allungamento. Qui di seguito vi forniamo un video training molto semplice da prendere ad esempio…

Meditazione

Una terza forma di cura della nostra salute è correlata alla dimensione emozionale e mentale. La nostra società, da ormai parecchio tempo, sta facendo i conti con un’epidemia ben più diffusa e pericolosa di quella, certamente problematica, legata al Corona Virus. Stiamo parlando dello Stress, ovvero quella condizione psico-fisica ed emotiva che emerge in noi quando non ci sentiamo in grado di gestire in modo adeguato le richieste/stimoli provenienti dall’ambiente. Come facilmente intuibile, in un contesto socio-economico e culturale competitivo, esigente, complesso e incerto come quello in cui viviamo, la possibilità di sviluppare uno stato di stress cronico è molto alta, tanto che l’OMS lo ha definito ‘Il male del secolo‘ (secondo una recentissima ricerca condotta da Assosalute ne soffrirebbero 9 italiani su 10!). Questa sindrome impatta anche sul nostro sistema immunitario, indebolendolo e rendendoci quindi più fragili ed esposti agli attacchi di virus e batteri. Come ormai ampiamente dimostrato dalle ricerche scientifiche, la meditazione può essere un ottimo alleato per ridurre lo stress e riportare il nostro Sistema Corpo-Cuore-Mente in una stato di equilibrio (dinamico). Focalizzare un’attenzione gentile e ricettiva sugli stimoli sensoriali generati dal respiro anche solo per una manciata di minuti al giorno, aiuta l’organismo a ritrovare ordine e coerenza, facendo mergere una ‘modalità di funzionamento’ più ergonomica. Se più essere d’aiuto, qui di seguito inseriamo la traccia audio di una pratica guidata da utilizzare per fare esperienza diretta…

Per concludere: l’emergenza con la quale abbiamo a che fare, con tutti i pesanti disagi e le inevitabili preoccupazioni che sta creando, è allo stesso tempo un’eccezionale opportunità per riflettere sulle nostre abitudini. C’è qualcosa che possiamo fare per aiutare il sistema immunitario a vigilare in modo più efficace sulla nostra salute? Ci auguriamo che gli spunti condivisi nell’articolo possano essere d’aiuto e che le pratiche di prevenzione che deciderete di coltivare possano radicarsi e persistere ben oltre la fine di questo periodo critico.