Le Experience sono attività speciali, progettate per piccoli gruppi aziendali, che mescolano formazione e ben-essere, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti occasioni di apprendimento davvero uniche: natura, gusto, cura di sé e degli altri, ecco gli ingredienti che contraddistinguono le nostre proposte. Per saperne di più visita l’area del sito dedicata….
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Dicembre 2015

Un articolo su Corriere.it elenca e descrive i cibi di lunga vita "scoperti" dal famoso chef britannico per il programma che ha appena finito di registrare. Dalla feta alle noci, dalle patate dolci ai fagioli neri, si tratta di prodotti nella maggior parte dei casi facilmente reperibili. Un elenco che può valere la pena tenere a mente per la propria spesa...

Un articolo di Paola Porciello sul FattoQuotidiano.it commenta la recente publicazione di un numero della rivista American Scientific (una delle più autorevoli in ambito scientifico) che testimonia e documenta i benefici neurofisiologici derivanti dalle pratiche meditative. Particolare attenzione è dedicata a quelle più laiche, che vengono solitamente definite con il termine "Mindfulness".

Sul blog healtharundme un bell'articolo espone in modo semplice e chiaro il ruolo cruciale giocato dalla prevenzione (primaria e secondaria) nella tutela della salute personale. Adottare stili di vita sani, ovvero l'adozione di piccole attenzioni quotidiane, può ridurre anche drasticamente i rischi di incorrere in disturbi o malattia anche gravi nel tempo.

Un articolo pubblicato su Corriere.it riporta i dati emersi dagli studi del giornalista del Dan Buettner in collaborazione con il National Geographic sulle abitudini alimentari condivise dalle popolazioni più longeve del pianeta. Ne sono emerse 15 ricorrenze che possono essere prese come indicazioni di riferimento anche per la propria dieta.

Autori: Adam Phillips, Barbara Taylor

Edizione: Ponte alle Grazie

Un suggerimento per le letture estive, periodo in cui si riesce magari a trovare la disponibilità d'animo per affrontare anche la saggistica. Questo libro potrebbe rappresentare una bella occasione per riflettere intorno a un "atteggiamento" tanto frinteso quanto prezioso.

(Di Gisela Rohmert) Il Metodo funzionale della voce nasce nel 1979 a Darmstadt, in Germania, dalle ricerche condotte presso l’Istituto di Ergonomia del Politecnico di quella città, volte a studiare l’impegno fisico e psichico del cantante durante la prestazione vocale. Dall’esito delle ricerche divenne chiara la necessità di ottimizzare le condizioni di questa prestazione, elaborando una pedagogia vocale che permettesse al cantante di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Studiare il rapporto tra qualità del lavoro vocale e prestazione, ossia le condizioni di produzione e il prodotto.