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W.I.S.E. working

Se gran parte del nostro tempo-vita viene dedicato all’attività lavorativa (qualunque essa sia) è fondamentale che quell’esperienza sia il più possibile sostenibile e soddisfacente. Tanto per le persone quanto per le organizzazioni. Affinché ciò accada riteniamo cruciale coltivare un approccio ‘saggio’ al lavoro. Questo aggettivo, così ampio e sfuggente, ha però bisogno di essere circoscritto e specificato: ecco perché, utilizzando l’espediente linguistico dell’acronimo, abbiamo associato l’aggettivo inglese WISE (saggio) ai concetti-chiave che riteniamo essenziali per donare una forma di saggezza all’esperienza lavorativa e, più in generale, alle imprese entro le quali essa si realizza. Il W.I.S.E. working è alla base di tutte le nostre attività di supporto allo sviluppo organizzativo.

Well-being

Il ben-essere, ovvero l’equilibrio fra le molteplici dimensioni che contribuiscono al nostro stato di salute, è un fattore fondamentale anche alla costruzione di un’esperienza lavorativa che sia davvero saggia. Se la stretta relazione fra efficacia professionale e integrità psico-fisica è ormai conclamata, è fondamentale che tanto i singoli individui quanto le organizzazioni portino avanti pratiche quotidiane e politiche attive orientate alla tutela e la promozione del ben-essere.

Interdependence

Il secondo pilastro su cui si poggia il wiseworking è l’interdipendenza, la ‘condizione esistenziale‘ che caratterizza qualsiasi sistema complesso (quindi anche le organizzazioni professionali) e chiunque ne faccia parte. Mappare la rete di interrelazioni in cui siamo immersi, imparare a coglierne i segnali (formali e informali, forti o deboli, vicini o lontani…) e considerare gli effetti che su di essa hanno le nostre azioni ci aiuta a prendere decisioni più sagge, ovvero ecologiche e lungimiranti.

Sense & Sustainability

Un lavoro non può essere considerato veramente saggio se non restituisce senso né se si rivela insostenibile innanzitutto per chi lo svolge. Ma è altrettanto importante che, da una parte, la realizzazione individuale sia compatibile con le finalità dell’organizzazione di cui si è parte e con le specifiche funzioni del ruolo interpretato; dall’altra, che la sostenibilità personale non entri in conflitto con quella economica dell’azienda e con quella ambientale e sociale dei territori dai quali il proprio lavoro interdipende.

Empathy & Ethics

Se la vita nelle organizzazioni professionali è sempre più caratterizzata da interazioni trasversali, attività in team e confronto con la diversità in tutte le sue sfumature (ruolo, età, genere, background culturale, orientamento sessuale…) allora l’empatia diventa un ingrediente essenziale integrare le differenze e costruire relazioni collaborative; e l’energia necessaria a mantenersi disponibili al confronto e a risolvere gli inevitabili conflitti che costellano la vita organizzativa non può che provenire dalla consapevolezza etica che quella cooperativa è l’unica strada per raggiungere risultati sostenibili.

Uno strumento d’indagine

Il nostro rapporto con il lavoro si sta trasformando. Parecchio. La pandemia ha infatti catalizzato e fatto emergere istanze e malesseri da tempo incalzanti che si stanno ora mescolando a fattori culturali, socio-economici, generazionali e demografici decisamente peculiari, ma anche a eventi politici internazionali tutt’altro che irrilevanti: il risultato è una ‘crisi esistenziale’ che sta modificando le nostre aspettative nei confronti dell’esperienza lavorativa e che è forse sintomo di uno smarrimento più profondo, radicale e diffuso. Ed è molto probabile che non basterà l’intelligenza artificiale a farci ritrovare la rotta. Forse, per orientarci, abbiamo bisogno di un po’ di saggezza, quell’imponderabile miscuglio di conoscenza, intuizione, sensibilità e consapevolezza che da sempre aiuta l’essere umano a districarsi in situazioni ed epoche complesse e difficili come quella in cui ci troviamo. Questo libro, lungi dal voler o poter offrire risposte o soluzioni definitive, suggerisce piuttosto spunti eterogenei, riflessioni strutturate, esempi concreti e domande aperte, volte a evocare quella saggezza che risiede in ognuno di noi e che può essere coltivata tanto attraverso le grandi quanto le piccole scelte e azioni quotidiane.

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