Mindfulness, rilassamento e pratiche del Qi Qong

Dario Pettenon Corpo, Cuore, Mente Leave a Comment

(di Paolo Testa, Mindfulness Project)

Al di là delle diverse tecniche e metodologie, la mindfulness consiste in una sollecita e non giudicante attenzione al flusso della coscienza, dei pensieri, delle emozioni e degli stati mentali. Coltivare questa attitudine aperta e non giudicante significa scoprire spazi interiori di sorprendente calma mentale e accoglienza, e realizzare la capacità di rapportarsi alle esperienze interiori e relazionali in modo sempre più aperto, maturo e sensibile.

Nel modello Mindfulness Project la mindfulness è vista come una delle attitudini o qualità centrali per il benessere interiore, che viene sostenuta dalla concentrazione (calma interiore) e da qualità del cuore come la compassione e la benevolenza (gentilezza amorevole).

La psicologia buddista definisce la compassione come l’intenzione di liberare se stessi e gli altri dalla sofferenza. La compassione è la capacità di sentire la propria sofferenza e la sofferenza dell’altro senza farsene travolgere. E’ la forza interiore che ci aiuta a vedere le cose nella prospettiva universale e a trascendere il nostro ego.

La benevolenza o amorevole gentilezza è il desiderio di portare gioia e serenità a se stessi e agli altri. Queste attitudini vengono sviluppate attraverso insegnamenti e pratiche specifiche, che Mindfulness Project ha derivato dal buddismo integrandole con caratteristici strumenti della psicologia e della psicoterapia. Possiamo definire, in questa integrazione, la Mindfulness come la capacità di accogliere ogni esperienza con la forza della pace mentale e con il coraggio del cuore.

Nelle tradizioni spirituali e nella moderna psicologia il training alla mindfulness è un metodo per prendersi cura del corpo e della mente, per ridurre lo stress e per gestire efficacemente le sfide della vita quotidiana. In ambito psicologico è comprovata la sua efficacia nel trattamento dei disturbi psicosomatici, dei disturbi d’ansia e della depressione.

 Quando parliamo di training alla mindfulness facciamo quindi riferimento alle tecniche di meditazione integrate con la psicoterapia della consapevolezza, con l’obbiettivo di sviluppare determinate qualità dell’essere che sostengono la nostra capacità di far fronte agli eventi e di gestire le emozioni e i pensieri. Queste qualità sono la concentrazione mentale, il rilassamento e la calma, la consapevolezza o auto-osservazione non giudicante, la compassione verso la propria e l’altrui sofferenza e la capacità di amare se stessi e gli altri. Attraverso il rilassamento calmiamo il corpo, il respiro e sciogliamo le diverse tensioni del sistema mente-corpo. La calma concentrata permette di raccogliere la mente e focalizzare l’attenzione all’interno, ai livelli più sottili della coscienza. Le pratiche derivate dal qi qong e la meditazione camminata aiutano a sciogliere le tensioni e a vitalizzare il corpo. In particolare i metodi del qi qong libero servono a farci percepire le energie sottili che pervadono il corpo, donando concentrazione e chiarezza della mente, fluidità e vitalità al corpo.

La focalizzazione dell’attenzione non giudicante sulle sensazioni corporee, sui pensieri, emozioni ed attività della mente è facilitata dalle diverse pratiche in integrazione e questo facilita l’approfondimento della conoscenza diretta degli strumenti della consapevolezza e soprattutto il graduale sviluppo dell’attitudine mindful, un vero e proprio modo d’essere, centrato sul presente, radicato nel corpo e focalizzato sui valori e sulle qualità interiori.

 In sintesi la pratica di mindfulness integrata permette di:

  • relazionarsi in modo diretto, autentico e non giudicante con noi stessi e con le altre persone
  • apprendere a rilassarci, calmando la mente e il corpo e quindi sostenendo i processi legati alla salute psicofisica ed al benessere psicologico
  • apportare vitalità ed elasticità al corpo
  • apportare chiarezza, concentrazione e apertura alla memte
  • apprendere a gestire la mente ed i pensieri, lasciando andare la proliferazione mentale e le nostre più o meno grandi ossessioni, fissazioni, dipendenze
  • coltivare condizioni di equilibrio emotivo, sicurezza e stabilità interiori
  • acquisire strumenti per accogliere e trasformare le diverse difficoltà, sollecitazioni ed esperienze dolorose, sostituendo le modalità comportamentali disfunzionali con una matura capacità di relazione con gli eventi

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